10 Marzo 2026

Dalla Tradizione alle Stelle: Susy Fantei Racconta Chianina e Syrah 2026 a Cortona

chianina e syrah

L’eco degli applausi al Teatro Signorelli di Cortona non si è ancora spento Chef Susy Fantei è tornata a casa, a Villa Maya, con gli occhi che brillano e il cuore colmo di ispirazione dopo la decima edizione di Chianina e Syrah l’abbiamo incontrata per farci raccontare questa esperienza straordinaria.

Susy, partiamo dall’inizio cosa si prova a vedere il proprio nome nella “Brigata degli Chef” accanto a giganti della cucina come Chicco Cerea?

“È un’emozione difficile da descrivere a parole quando ho visto il cartellone con i nomi della brigata e ho puntato il dito sul mio, ho sentito un brivido. Essere lì, tra eccellenze stellate e colleghi che stimo profondamente, non è solo un traguardo personale, ma un riconoscimento per tutto il lavoro che facciamo ogni giorno qui a Villa Maya è la conferma che la passione e la qualità pagano sempre.”

Il tuo piatto si chiamava “Note di Testa” un nome molto evocativo per dei cappelletti in brodo com’è nata l’idea?

“Volevo che il piatto fosse un omaggio sensoriale completo i cappelletti sono il cuore della nostra tradizione toscana, ma per Chianina e Syrah volevo elevarli il ripieno era un ragù bianco di Chianina, il ‘Gigante Bianco’, sfumato proprio con il Syrah per creare un ponte diretto con il tema dell’evento il tocco finale del pepe tabacco serviva a dare quella spinta aromatica, quella ‘nota di testa’ che arriva subito al naso prima ancora che al palato.”

C’è una foto bellissima che ti ritrae insieme a Chicco Cerea del ristorante “Da Vittorio” cosa vi siete detti in quel momento?

“È stato un momento di grande calore umano in cucina, nonostante i livelli e le stelle, parliamo tutti la stessa lingua: quella del prodotto e del rispetto per la materia prima. Confrontarsi con lui è stato naturale, uno scambio di sorrisi e di stima reciproca mi porto dietro la sua umiltà, che è il segno distintivo dei veri grandi.”

Le immagini mostrano tavole imperiali, calici di cristallo e un’atmosfera da sogno com’è stato il servizio durante la Cena di Gala?

“Frenetico ma magico il Teatro Signorelli trasformato in una sala da pranzo è uno spettacolo mozzafiato servire centinaia di persone mantenendo la perfezione in ogni piatto richiede una coordinazione millimetrica, ma quando vedi gli ospiti chiudere gli occhi al primo assaggio del tuo brodo, tutta la stanchezza sparisce. In quel momento, sei felice.”

C’era anche una parte dell’evento all’aperto, sotto i loggiati, con la carne Chianina IGP in bella mostra. Quanto è importante per te il legame con il territorio?

“È tutto, senza la nostra terra non saremmo nulla. Vedere quei tagli di carne Chianina IGP pronti per la brace, sotto quelle arcate storiche, ti ricorda la responsabilità che abbiamo come chef: siamo i custodi di un patrimonio a Villa Maya cerchiamo di fare proprio questo: onorare la materia prima senza stravolgerla.”

Qual è il ricordo più bello che ti porti a casa da questa edizione 2026?

“Il gioco di squadra, nelle foto mi vedete sorridente con la mia ‘squadra’ di supporto, con i ragazzi che mi hanno aiutata a gestire il buffet e le preparazioni, senza di loro non avrei potuto fare nulla. Quell’abbraccio collettivo a fine serata, con la consapevolezza di aver dato il massimo, è il ricordo che custodisco con più affetto.”

Dopo un evento così prestigioso, cosa bolle in pentola per gli ospiti di Villa Maya?

“Tanta energia nuova! Esperienze come questa ti aprono la mente, ho già in mente come declinare alcune sfumature del Syrah nei nostri prossimi menù e, chissà, magari i nostri ospiti troveranno presto in carta proprio quelle ‘Note di Testa’ che hanno tanto colpito a Cortona. Vi aspetto a tavola per raccontarvele di persona!”

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